ARBORETUM DI SIMERIA (back)

 

Denominazione: Arboretumului Simeria

Indirizzo: strada Biscaria 1, Simeria 2625, Romania

Tipo: arboretum

Superficie: 67 ha

Specie conservate: 2.000

 

Simeria è una cittadina della Transilvania, di poche migliaia di abitanti, situata nella parte centro-occidentale della Romania, sulle rive del fiume Mures.

È qui che si trova uno dei pochi arboreti della Romania. Il parco è infatti un vero e proprio arboretum, ovvero collezione di alberi e suffrutici.

È sicuramente l’arboretum più antico poiché venne fondato probabilmente all’inizio del XVIII secolo. Era originariamente un parco privato appartenente ad una famiglia di origine ungherese (Ocskay). I primi documenti scritti riguardanti il parco risalgono al 1763 e testimoniavano, già allora, la singolarità della vegetazione del sit0 (nota 1).

Molti alberi secolari si presume possono risalire al XVIII secolo.

Nel 1954 divenne proprietà dello stato, fu dichiarato area protetta ed aprì le porte al pubblico. In questi anni cominciarono anche studi scientifici e sperimentazioni sulle specie presenti. Nacque così il centro scientifico di scienze forestali, che è tutt’oggi molto attivo nell’ambito della selvicoltura e della botanica forestale romena (Figura 4).

Il parco copre oggi una superficie di ben 67 ettari adiacenti le sponde del fiume Mures (Figura 1). La collezione conta circa 2.000 specie.

L’impostazione attuale è il frutto di numerosi interventi, la maggior parte dei quali di piccola entità, che hanno plasmato la naturale morfologia del territorio, senza mai alterarla profondamente. Il progetto originario purtroppo è andato perduto. Il disegno si rifà ai caratteri del giardino romantico.

I sentieri sterrati consentono di esplorare il parco, come se si stesse visitando un luogo incontaminato e selvaggio (Figura 3). Piccoli ponti in legno e scale di pietra nascoste dalla vegetazione, consentono di superare i rivoli dei ruscelli, i laghetti e i dislivelli dei terrazzamenti naturali. Il parco si articola infatti su diverse quote altimetriche, con differenze anche assai brusche. Dalla parte alta, dove si trova l’ingresso, i sentieri accompagnano il visitatore fino alle rive del fiume Mures, dove si trova la parte più bassa.

Il fiume in passato ha portato anche alluvioni nel parco rovinando in parte alcuni esemplari di piante. Tuttavia fungendo da “cassa di laminazione”, la parte bassa del parco, ha evitato più volte l’inondazione della città di Simeria.

La vegetazione a tratti fitta ed i numerosi rivoli d’acqua consentono a numerose specie animali di cibarsi e riprodursi.

Piccole e grandi radure si alternano ai boschi ed alle paludi. L’erba dei tappeti erbosi solitamente non è tagliata.

L’arredo essenziale si inserisce armoniosamente in questa armonia tra uomo e natura selvaggia (Figura 2).

La presenza dell’uomo è testimoniata dalle sculture moderne che timidamente appaiono tra le radure e alle biforcazioni dei sentieri, come vecchi totem americani in mezzo alla foresta. Esse appaiono come reperti archeologici, pietre runiche di una antica civiltà del passato. E tuttavia queste sculture, nella loro semplicità e nel loro modesto apparire rispetto alle maestose chiome degli alberi, sembrano evidenziare ancor di più la grandezza della natura. Questa calibrata presenza dell’arte, rende la natura la vera protagonista del luogo e non soltanto un simpatico sfondo alle avventure e al diletto dell’uomo. L’uomo qui si sente ospite in mezzo agli alberi secolari e non padrone o creatore.

Questa maestosità che il luogo, con il suo silenzio riesce a comunicare, rende l’arboretum di Simeria un luogo unico che sembra svincolarsi da ciò che gli sta intorno.

 

Figura 1. Piantina del parco.

 

Figura 2. Arredo essenziale del parco: panchina in legno tra gli Aesculus hippocastanum.

 

Figura 3. Ponte sullo stagno.

 

Figura 4. Edificio principale sede del centro di ricerche per lo studio delle scienze forestali.

 

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NOTE
1) Corina Coanda, Stelian Radu, Arboretumul Simeria, Editura Tehnică Silvică, Bucarest 2006, pp. 23-27.

 

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