GIARDINO BOTANICO DI JIBOU (back)
Denominazione: Grădina botanică Jibou
Indirizzo: Viale Parcului 14, Jibou 455200, Romania
Tipologia: giardino botanico
Superficie: 25 ha
Specie conservate: 5.000
Jibou è un paese situato a nord ovest della Transilvania vicino al fiume Somes.
Il giardino botanico in questione si trova nella parte alta del paese dove sorge il castello di Jibou. Stupisce, rispetto alla povertà presente di questa parte di Romania, scoprire un centro di ricerca così moderno ed attivo, che conta ogni anno migliaia di visitatori.
Il castello fu la residenza della famiglia Wesselenyi. Venne costruito a partire dal 1778 e si trova oggi in buone condizioni. L’edificio venne eretto per sostituire un precedente castello cinquecentesco andato distrutto (nota 1). Il castello settecentesco era circondato da un modesto parco che venne però abbandonato ed è andato perduto (nota 2) (Figura 5).
Nel 1968 il professor Vasile Fati fondò nell’area del castello, un parco botanico con finalità educative. Il disegno del parco cercava di recuperare i vecchi parterres settecenteschi che sorgevano in fronte al castello (Figura 6).
Si tratta quindi di un parco molto giovane, sebbene inserito in una cornice storica di tutto rispetto. Comprende un’area di 25 ettari e conta oggi più di 5000 varietà di specie provenienti da tutto il mondo (nota 3), alcune anche molto rare. L’area è ancora oggi in espansione e di recente è stato ultimato il giardino giapponese, un’area di oltre 2 ettari, dove pagode e particolari specie orientali, evocano i giardini orientali (Figura 11).
Jibou è anche importante dal punto di vista architettonico – ingegneristico. Le due serre sferoidali (chiamate dome-globe) sono state progettate negli anni ottanta dall’università di Cluj-Napoca e sono un’opera importante nell’ambito delle orangerie europee ispirata alle avanguardie architettoniche dei decenni precedenti (Figura 1).
Il parco botanico presenta grande innovazione anche nell’organizzazione vegetale. È suddiviso in:
- piante decorative: situato in fronte al castello, con parterres di buxus sempervirens e specie floreali (Figura 3 e Figura 4)
- origine geografica: 11 ettari dove le piante sono organizzate in base alla loro provenienza geografica. L’area comprende anche il giardino giapponese ed un giardino che rievoca il peristilium romano;
- settore sistematico: è attualmente in fase di rimodernamento; comprende un’area di 3,5 ettari ed intende organizzare le piante secondo le grandi famiglie di appartenenza;
- settore ecologico e genetico: 2 ettari organizzati in modo tale da evidenziare quale è stata l’evoluzione biologica delle specie (dalle specie più arcaiche a quelle più evolute);
- settore economico: 2,5 ettari in cui si evidenziano moderne tecniche di allevamento dei vegetali economicamente importanti per l’uomo, anche in funzione agronomica;
- settore delle erbe medicinali: piccola collezione di erbe medicinali raggruppate secondo le parti del corpo che esse potenzialmente possono curare (es. erbe utili ai reumatismi, al cuore, ecc…);
- serre, a loro volta suddivise in:
due dome-globe dove si possono trovare rare specie di palme e particolari specie tropicali (Figura 7). Molte sono le specie acquatiche che crescono nella vasca centrale (Figura 8);
serre per la produzione di semi
serre per le piante succulente
serre per la flora mediterranea.
Nel piano interrato, sotto le serre, vi è un ricchissimo acquario con pesci provenienti da ogni parte del mondo, rettili ed uccelli esotici (nota 4) (Figura 10 e Figura 11).
Così come per il parco botanico di Cluj Napoca, anche Jibou funge da banca del germoplasma ed è molto intenso lo scambio e la riproduzione dei semi con altre collezioni botaniche ed università europee e mondiali.
Figura 1. Le dome-globe davanti al Castello di Wesselenyi (foto Centrul de cercetari biologice Jibou).
Figura 2. Il Castello Wesselenyi.
Figura 3. Parterres attuali di fronte al castello, foto Centrul de cercetari biologice Jibou.
Figura 4. Parterres attuali di fronte al castello, foto Centrul de cercetari biologice Jibou.
Figura 5. Veduta del parco alla fine ‘700, da Gradina Botanica Jibou, Centrul de cercetari biologice Jibou, Jibou 1998, p. 30.
Figura 6. Castello nel 1890, foto Centrul de cercetari biologice Jibou. Si intravedono i disegni dei parterres ancora presenti all’epoca.
Figura 7. All’interno della dome-globe 1. Figura 8. Corridoio tra la dome globe 1 e
la dome globe 2: specie igrofile e idrofile.
Figura 9. Serra delle piante succulente. Figura 10. Giardino giapponese
in costruzione.
Figura 11. Acquario nel seminterrato. Figura 12. Lago dei coccodrilli e
paesaggio tropicale con voliere.
_________________________________
NOTE
1) Károly Kós, La Transilvania. Storia e cultura dei popoli della Transilvania, a cura di Roberto Ruspanti, Rubettino Editore, Soveria Mannelli 2000.
2) Gradina Botanica Jibou, Centrul de cercetari biologice Jibou. Edizione limitata, Jibou, 1998, p. 35.
3) Index Seminum, Gradina Botanica Jibou 2008, Centrul de cercetari biologice Jibou, Jibou 2008.
4) Vasile Fati, The Botanical Garden Jibou, Centrul de cercetari biologice Jibou, Jibou 1995, pp. 1-4.