GIARDINO BOTANICO DI IAŞI (back)
Denominazione: Grădina botanică Alexandru Fatu din Iaşi
Indirizzo: strada Dumbrava Roşie 7-9, Iaşi 700487, Romania
Tipo: giardino botanico e arboretum
Superficie: 100 ha
Specie conservate: 10.000
L’attuale giardino botanico di Iaşi fu istituito nel 1964. Sorge nella parte alta della città, nella periferia nord ovest. Occupa una superficie di oltre 100 ettari e conserva circa 10.000 specie vegetali.
La città vanta una lunga tradizione di studio della botanica.
Nel 1856 sorse in Iaşi il primo giardino botanico della Romania. Il promotore di quest’opera fu Anastasie Fatu, naturalista ed intellettuale romeno, a cui oggi è dedicato il giardino. L’intento non era solo quello di poter costruire un “laboratorio a cielo aperto” per studiare la vegetazione, ma anche quello di costituire un luogo per migliorare la salubrità della città. L’attività di questo giardino si interruppe con la morte di Anastasie Fatu nel 1866. Pochi anni dopo un altro giardino botanico venne istituito, anche grazie alla Facoltà di Scienze naturali di Iaşi, e riconvertito in seguito in giardino della Facoltà di Scienze.
All’inizio del secolo venne istituito un altro giardino botanico, con una superficie di circa un ettaro, nel centro cittadino vicino alla “casa della cultura” ed in seguito un altro giardino botanico sorse vicino all’edificio centrale dell’università.
Di questi antichi giardini oggi rimangono solo labili tracce. Infatti nel giro di pochi anni vennero riconvertiti in parchi ricreazionali o giardini privati ancora presenti oggi.
A fronte di questa lunga tradizione, la città di Iaşi ha un parco giovane, privo purtroppo degli esemplari secolari, che invece si trovano disseminati nella città nelle ex collezioni.
L’ingresso del parco è garantito da un cancello e da una costruzione tipicamente rumena (Figura 1) che si apre su un viale fiorito (Figura 6).
L’organizzazione del parco è moderna ed incentrata sul far risaltare tutti gli aspetti della vegetazione, da quello ornamentale a quello scientifico, da quello economico a quello storico (Figura 2).
È suddiviso nei seguenti settori:
- Sistematico: si trova nelle immediate vicinanze dell’ingresso e ricopre un’area di circa 4,5 ha. Le piante sono qui suddivise in base alla loro classificazione botanica (ordine, genere, specie). I sentieri sono sinuosi e dividono i vari lotti. Si trovano anche i busti raffiguranti i direttori del giardino.
- Biologico: intende rappresentare l’evoluzione delle diverse specie. Si va dalle specie più arcaiche a quelle più evolute. È presente anche un rocarium (Figura 4).
- Ornamentale: situato vicino all’ingresso ricopre un’area di circa 5 ettari. Qui vengono esposte specie di interesse ornamentale sia autoctone che esotiche.
Interessante ed innovativa è l’area dedicata, in questa sezione, ai visitatori non vedenti dove si trovano specie le cui peculiarità sono percepibili principalmente con l’olfatto e con il tatto.
- Serre: il complesso comprende 12 serre per un totale di 3.800 m² di superficie coperta (Figura 3).
- Arboretum: ricopre una superficie assai estesa all’interno del parco. Le specie sono raggruppate secondo le loro naturali associazioni vegetali.
- Settore geografico: raggruppa specie provenienti dai diversi paesi divise in base ai loro continenti di provenienza.
- Flora autoctona: è l’area più estesa (26 ha) e conserva specie provenienti dalle diverse regioni della Romania. Le specie sono divise anche in base alla altitudine alla quale sono solite crescere, sfruttando i naturali dislivelli del parco. In questo settore si trova anche il lago (2,1 ha) all’interno del quale crescono numerose specie igrofile e idrofile.
- Piante utili: si trova nella parte centrale e ricopre un’area di 1,5 ettari. Raggruppa tutte quelle specie che possono essere utili economicamente. Ha al suo interno delle sottodivisioni: piante medicinali, aromatiche, tossiche, alimentari, tessili, tintorie.
- Rosarium: adiacente al precedente si trova appunto il rosarium che raggruppa circa 600 varietà di rose. I sentieri, a cerchi concentrici, dividono l’area in diversi sotto-settori con alcune tra le più rare rose del mondo.
- Sezione sperimentale-didattica: è la zona dove gli studenti possono applicare le loro conoscenze pratiche. Vengono inoltre curate le piante malate e sperimentate alcune varietà di Vitis vinifera.
- Piante significative: si trova nelle vicinanze della chiesa, monumento storico, denominato Sfintii Anastasie si Chiril, fondata all’inizio del XVII sec. Quest’area, di circa 3 ettari, intende evocare, con determinate piante, una specifica simbologia mitologica, ispirata a miti greci, indo-europei e credenze locali (ad esempio la quercia evoca Giove, le viti Dionisio, ecc…). Si ricreano ambienti particolari e suggestivi che ripercorrono fasi della storia romena e le relazioni con gli altri stati (ad esempio il Ficus religiosa indica l’India, il Ginko biloba la Cina ecc…). È il tentativo ben riuscito, di creare un ambiente carico di simbologia e di significati, nascosti nelle forme e nella disposizione dei vegetali piuttosto che nella loro esclusiva caratterizzazione botanica.
- Area relax: è un’area di circa 6 ettari creata per ricevere i visitatori. Ha tutte le caratteristiche di un parco ricreazionale.
Il giardino botanico di Iaşi è un giardino botanico moderno e di altissimo livello scientifico e didattico. È simile, per quanto riguarda la suddivisione in settori e la dimensione, al giardino botanico di Chisinau (anch’esso istituito nel dopoguerra).
Tuttavia le soluzioni compositive e la cura con cui è gestito ne fanno un esempio unico nel suo genere.
Figura 1. Ingresso principale.
Figura 2. Pianta giardino, da Figura 3. Serra principale circolare.
segnaletica informativa del parco.
Figura 4. Il Rocarium dove sono conservate specie erbacee tipiche dell’ambiente alpino ed in particolare dei Carpazi.
Figura 5. Hortus delle erbe aromatiche con tavolette esplicative.
Figura 6. Viale principale di Aesculus hippocastanum con parterres di Liliaceae (principalmente Tulipa liniifolia e Crocus vernus).