GIARDINO BOTANICO DI LINNEO (UPPSALA) (back)

 

L’orto botanico di Uppsala (Linnéträdgården ovvero il giardino di Linneo) è la ricostruzione dell’antico orto botanico di Uppsala. L’orto venne fondato nel 1655 da Olof Rudbeck, professore di medicina (Figura 1). Durante il XVIII secolo Linneo studiò in quell’orto migliorandolo e trasformandolo secondo le sue nuove concezioni della materia botanica. L’orto rifletteva le nuove idee di classificazione delle specie. L’organizzazione dettata da Linneo dei vegetali nel giardino, venne resa possibile anche grazie all’aiuto dell’architetto Carl Hårlemann.

Vennero create delle serre e si procedette anche alla creazione degli erbari con le piante secche e le tavole che rappresentavano i vegetali in vita.

Con la morte di Linneo il giardino cominciò ad essere troppo piccolo per i suoi propositi e le sue ambizioni. Venne quindi spostato in un’area vicina al castello. L’area originale venne quindi in un primo momento abbandonata.

Nel 1917 l’associazione scientifica Swedish Linnaeus Society cominciò a ricostruire il vecchio giardino abbandonato, sull’esempio di come doveva apparire ai tempi di Linneo. Oggi nel giardino è possibile rivivere le stesse atmosfere del ’700 ed è possibile ammirare l’organizzazione così come era stata pianificata dal grande scienziato.

Il giardino era inizialmente organizzato secondo lotti rettangolari su tutta la superficie. L’edificio del direttore del giardino si trovava al centro dell’area. Tra l’ingresso principale e l’edificio vi era una fontana in mezzo a delle aiuole, secondo i canoni del giardino formale italiano rinascimentale. Nell’area retrostante l’edificio sorgeva il ”boschetto” con alberi da frutto e alberi autoctoni della Svezia. L’area era circondata da una recinzione (nota 1).

I viali centrali davano l’idea della prospettiva ed erano impostati in maniera tale da poter far sembrare l’area più grande del reale (Figura 3), secondo uno schema tipicamente barocco. Essi convergevano verso l’edificio centrale. 

Grazie all’apporto di Linneo il giardino si ampliò e, pur mantenendo un’assetto simile all’originario, venne dotato di Hibernacula (coltivazioni invernali), Aestivaria (coltivazioni estive), Area (aiuole), Aquaria (acquario), Arboreta (albereto). Cambiò quindi la tipologia di vegetali presente nei lotti, secondo i canoni della nuova sistematicA (nota 2) (Figura 2).

Figura 1. Il giardino di Uppsala così come doveva apparire alla fine del XVII sec. in una incisione di Olof Rudbeck.

 

Figura 2. Pianta dello stato attuale, da Francesca Ferraris, Dal giardino dei semplici all’orto botanico: sperimentazione, simbologia e scienza tra Cinquecento e Settecento, tesi di laurea, Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, relatore Prof. Vittorio Defabiani, anno accademico 1994-1995. Il giardino riproduce fedelmente il disegno originario di Linneo.

 

Figura 3. Il viale centrale che separa i due compartimenti principali del parterre.

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NOTE

1) Francesca Ferraris, Dal giardino dei semplici all’orto botanico: sperimentazione, simbologia e scienza tra Cinquecento e Settecento, tesi di laurea, Facoltà di Architettura di Torino, relatore Prof. Vittorio Defabiani, anno accademico 1994-1995.

2) Si veda il sito dell’Orto botanico di Linneo www.linnaeus.uu.se .

 

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