PARCO BOTANICO DI YALTA (back)

 

Denominazione: Никитский ботанический сад

Indirizzo: Accademia delle Scienze, Yalta 334267, Crimea, Ucraina

Tipologia: giardino botanico e arboretum

Superficie: 1.100 ha

Specie conservate: 50.000

 

Tra tutti i 28 giardini botanici dell’Ucraina, il giardino botanico di Yalta è sicuramente il più maestoso ed il più importante. Rappresenta uno degli esempi di collezione botanica più grande ed attiva del mondo. Più che un giardino botanico, esso rappresenta un’ area protetta di grandi dimensioni, che si articola su oltre 1.100 ettari, lungo circa 6 chilometri di costa marina. È un parco naturale, un’intero sistema floro-faunistico di straordinaria rarità e bellezza.

Il clima è mite tutto l’anno grazie all’influenza del Mar Nero ed al sistema montuoso che circonda la costa di questa parte di Crimea.

L’area è gestita dall’Accademia delle Scienze dell’Ucraina, ed impiega oltre 1.200 posti di lavoro, numerosi centri di ricerca dislocati nel parco, 2 hotel ed un centro benessere.

Venne fondato nel 1812 dal botanico di origine svedese, Cristian Steven (Figura 3).

L’area si è ampliata nel tempo ma tuttavia ha conservato buona parte del suo impianto originario.

Il parco si articola sui dislivelli naturali che uniscono la strada Simferopoli-Yalta con la costa del Mar Nero (Figura 10). Gran parte del parco non segue una precisa composizione architettonica della vegetazione ma è lasciata allo stato naturale. La parte centrale del parco è invece organizzata secondo parametri tipici dell’epoca, ovvero secondo canoni che affondano le radici nella tradizione del paesaggismo inglese del XIX sec. La pianta del parco visitabile ricorda vagamente la forma di una foglia (Figura 14).

Molti interventi si susseguirono negli anni e non sempre furono interventi rispettosi della tradizione e dello stile originario del parco. Per esempio nel XX secolo si intensificò l’uso del cemento quale materiale prediletto dai sovietici nella ristrutturazione di scalinate e sentieri (Figura 7).

La magia e l’originalità del parco non vennero tuttavia intaccate ed oggi l’area costituisce sicuramente un esempio fondamentale nell’ambito della gestione del verde e delle collezioni botaniche. 

L’ingresso è costituito da un imponente emiciclo neoclassico, con una iscrizione che intitola il nome del giardino e l’anno di fondazione (Figura 1).

La maggior parte del parco è ricoperta da vegetazione tipica della Crimea: boschi di conifere marittime e macchia del Mar Nero (Figura 2). La collezione botanica vera e propria, così come intesa tradizionalmente, è costituita dalla parte centrale del parco dove vengono conservate anche specie esotiche e rare. Parte delle specie, soprattutto erbacee e suffruticose, sono organizzate in aiuole dai disegni sinuosi ed originali (Figura 13).

Una particolare parte, vicino alla costa, è dedicata alle piante succulente, con la presenza di serre (Figura 11).

Vicino all’ingresso vi sono esposizioni di piante ornamentali, soprattutto appartenenti alla famiglia delle Compositae (Figura 5). Sempre nei pressi dell’ingresso vi sono gli edifici amministrativi ed il monumento a Cristian Steven.

Strascichi dell’influenza sovietica sono presenti nello spiazzo adiacente l’ingresso dove sorge il monumento (Figura 4) dedicato a Lenin, vicino al quale vi è anche una “piscina” che ne enfatizza la presenza. Lo stesso viale centrale rettilineo, con cascata d’acqua, ha una chiara derivazione sovietica a sua volta di derivazione barocca. La sua funzione era quella di dare importanza al luogo, fornendo un punto di fuga (una prospettiva) che evidenziasse ed amplificasse le dimensioni del parco. Il viale rettilineo seppur già presente nel progetto originario di inizio ottocento, fu in realtà ridisegnato in epoca sovietica proprio con questa funzione. 

Caratteristica tipica del parco sono i panorami sul Mar Nero (Figura 6 e Figura 13). Particolari terrazzi sono studiati in modo tale da poter far apprezzare al visitatore il magnifico paesaggio della costa della Crimea. Spesso l’affaccio sul mare è adornato da originali pagode (Figura 8).

Il parco è anche famoso per la produzione di particolari prodotti cosmetici e tisane curative, la cui commercializzazione consente un discreto guadagno utile alla gestione e alla conservazione del parco.

 

Figura 1. Ingresso ad emiciclo circondato  Figura 2. Vegetazione tipica lungo

da Cedrus atlantica.                                    la costa del Mar Nero.

 

Figura 3. Monumento a Crisian Steven.    Figura 4. Busto di Lenin.

 

Figura 5. Settore ornamentale: esposizione di Chrysanthemum.

 

Figura 6. Panorama dal Parco: sono visibili esemplari di piante appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae e delle Fagaceae.  

 

Figura 7. Viale rettilineo con catena          Figura  8. Pagoda con grotta

d’acqua centrale.                                      artificiale.

 

Figura 9. Viali alberati di Trachycarpus fortunei   Figura 10. Costa del Mar Nero.

Pavimentazione asfaltata.

 

Figura  11. Esemplari di Cactus attorno alle     Figura 12. Aiuole di rose e cipressi

scalinate.                                                          circondate da Lonicera pileata.

 

Figura 13. Belvedere da cui è possibile godere del panorama sul mare.

 

Figura 14. Pianta del parco relativa alla zona visitabile del complesso, da materiale informativo per visitatori.  

 

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