GIARDINO BOTANICO DI CHISINAU (back)
Denominazione: Institut grădina botanică din Chişinău
Indirizzo: strada Padurii 20, Chişinău 2002, Moldova
Tipologia: giardino botanico e arboretum
Superficie: 104 ha
Specie conservate: 9.000
Il parco botanico di Chişinău è attualmente l’unica collezione botanica di rilievo della Moldavia. Si estende su una superficie di ben 104 ettari a sud della capitale Chişinău. Non esiste attualmente una bibliografia riguardante il parco in questione. Le informazioni sono state prese direttamente dal direttore Dr. Alexandru Teleuta che da anni lavora e gestisce l’area.
Indubbiamente il parco è un complesso molto importante nella città. La sua presenza dà il nome ad un intero quartiere residenziale, che è tra i più popolosi e richiesti della città (chiamato appunto “Botanica”). È quindi evidente la grande funzione urbana che svolge come oasi ecologica per cittadini e fauna.
Chişinău si presenta assai ricca dal punto di vista delle aree verdi (Figura 5). Il parco botanico si inserisce quindi in un contesto positivo dal punto di vista ambientale, che consente di essere in grado di esercitare al meglio le funzioni di fulcro ecologico del complesso urbano. Non è importante solo per gli aspetti botanici ed ecologici, ma anche per quelli faunistici (soprattutto ornitologici).
Si tratta di un parco relativamente giovane: venne fondato nel 1950 in epoca sovietica, quando la città di Chişinău si stava espandendo molto e si accingeva a diventare una vera e propria capitale. Ricopriva inizialmente la superficie di 76 ettari e sorgeva in una zona diversa dall’attuale. Venne spostato nell’attuale territorio soltanto nel 1964.
Subito si pensava di inserire un imponente cancello tra le strade “Dacia” e “Botanica”. La costruzione incontrò subito problemi di finanziamento e vide un rallentamento nella realizzazione ed un ridimensionamento delle architetture presenti. Infatti molte erano state le proposte per la costruzione di imponenti serre le quali avrebbero dovuto essere realizzate all’ingresso. Ancora oggi queste serre non sono state realizzate. Tuttavia il parco è dotato di molte serre più modeste, non aperte al pubblico, ma molto utili agli studi per la riproduzione delle piante e per la conservazione di piante particolarmente esigenti (Figura 4).
Il parco è suddiviso nei seguenti settori: alpinarium, giardino delle rocce (rocarium), syringarium, frutteto, piante ornamentali ed aromatiche, rosarium, pinarium, lianarium e boschi (Figura 6).
L’alpinarium (circa un ettaro) rappresenta il settore dove vengono allevate specie provenienti dalla fascia alpina, specie sia erbacee che suffruticose, e arboree. Vi sono specie appartenenti al genere Pinus, Abies, Thuja, Campanula, Festuca ecc… L’area è modellata con pietre in modo da simulare il territorio alpino. Le pendenze invece sono naturali. Stesso discorso vale per il giardino di rocce dove però si coltivano principalmente specie erbacee e licheni.
Il syringarium è il fiore all’occhiello dell’intera area. Qui sono coltivate centinaia di varietà di piante appartenenti al genere Syringa su una superficie di 1,2 ettari, che con i loro fiori abbelliscono l’intera area.
Molto interessante è il frutteto. Qui vengono allevate piante provenienti principalmente dalla famiglia delle Rosacee utili all’agricoltura. Le piante sono potate in modo particolare (Figura 1) ed esplicano le varie forme di allevamento, a volte anche bizzarre.
Il settore delle piante ornamentali ed aromatiche sorge nel centro del parco ed è una delle aree più apprezzate dai visitatori, soprattutto in primavera-estate quando i fiori sbocciano in tutto il loro splendore ed i profumi delle specie aromatiche avvolgono l’area.
Attorno al rosarium doveva invece svilupparsi il vecchio ingresso. Il viale centrale che unisce il rosarium con il primo ponte del lago e con l’istituto testimonia questa intenzione, poi declinata in favore dell’attuale. L’attuale soluzione, che vede l’ingresso principale in “Strada Botanica”, pare essere più comoda per motivi logistici. Il rosarium è una delle aree più belle del parco. Sorge in fronte al giardino delle rocce ed ha una superficie di circa 3 ettari. Vengono qui coltivate specie appartenenti alla famiglia delle rosacee ornamentali (le classiche rose).
Il pinarium conta moltissime specie di conifere disposte su una superficie di ben 10 ettari.
Il lianarium custodisce specie esotiche che sviluppano liane, rampicanti e suffruticose esotiche, su una superficie di circa 0,5 ettari.
Il resto del parco è coperto da cenosi boschive tipiche di alcune zone della Moldavia e dell’Europa dell’est le quali ricoprono una vasta parte del parco, creando un’oasi ecologica per la fauna ed un “polmone verde” per la città. Gli alberi creano una barriera tutto attorno al parco in grado di fermare in parte sia lo smog che i rumori della città.
Al centro del parco sorge l’edificio dell’istituto botanico, in condizioni non eccezionali, architettonicamente assai povero presentandosi come un classico “cubo sovietico”.
Nel centro del parco vi è anche un lago artificiale attraversato da 2 ponti nelle aree più strette dello stesso (Figura 3). Ha infatti una forma irregolare che ricorda i caratteri pittoreschi inglesi. Al centro del lago sorgono due isole artificiali, che rappresentano una tranquilla oasi di ristoro.
Tutta l’organizzazione del parco fa capo allo stile inglese.
Tuttavia le soluzioni compositive lasciano parecchio a desiderare. Gli argini del lago sono di cemento, così come il fondo del lago. Il cemento crea un certo contrasto con la natura che lo circonda. Sia l’arredo sia gli edifici, sono assai in cattive condizioni e molto poveri architettonicamente. Tutti i sentieri sono asfaltati e percorribili da autoveicoli (Figura 1).
Questi fenomeni sono stati riscontrati anche in altri parchi ex-sovietici (come nei parchi di Kiev e Yalta).
Il parco di Chişinău rappresenta comunque un’ oasi verde viva ed apprezzata dai visitatori, malgrado i problemi economici che l’affliggono.
Un’altra interessante area verde della città di Chişinău è costituita dal Parcul Dendrarium. A dispetto del nome tuttavia non si tratta di un vero e proprio parco dendrologico di interesse scientifico e botanico. Risulta essere tuttavia una importante area verde all’interno della città con i caratteri tipici del parco ricreazionale. Sorge nella zone in cui venne costruito il primo parco botanico nel 1950.
Figura 1. Viale d’ingresso con Figura 2. Viali asfaltati all’interno del parco.
Aesculus hippocastanum e Picea abies.
Figura 3. Frutteto con meli potati secondo Figura 4. Il lago artificiale.
modalità particolarmente originali.
Figura 5. Piante esotiche (a) e succulente (b) nelle serre.
Figura 6. La città di Chisinau. In rosso è evidenziato il parco, da Google earth.
Figura 7. Piantina generale, da materiale informativo del parco.